Un’alleanza virtuosa che fa crescere il Paese
14 maggio - Far crescere l’Italia attraverso l’alleanza virtuosa di centri di ricerca, realtà industriali e sistema bancario. È lo scopo della Fondazione Ricerca e imprenditorialità, presentata a Roma il 14 maggio, che vede tra i suoi promotori Enel, partner di un’iniziativa che rispecchia lo sguardo e l’attività del Gruppo, da sempre impegnato a investire nel binomio ricerca e innovazione.
Intervenendo al convegno organizzato in occasione della presentazione della Fondazione, il direttore Relazioni esterne Gianluca Comin ha sottolineato che «il modello imprenditoriale italiano è studiato all’estero, ci sono alcuni distretti high-tech all’avanguardia e i nostri ricercatori sono tra i migliori al mondo». E rivolgendosi alla platea presente nell’Aula dei Gruppi parlamentari in Via di Campo Marzio, ha chiesto «Ma allora cosa manca?». Per Comin la risposta a questo quesito, che speso resta inevaso e paralizza iniziative e idee, è «la congiunzione tra banche e università» un’alleanza virtuosa «che deve rendere il terreno fertile per l’impresa», un sodalizio che la nuova iniziativa intende sollecitare e realizzare.
La Fondazione è infatti stata definita come una start-up che lavora per le start-up perché si mette al servizio di idee innovative per farle crescere. Vi fanno parte, insieme a Enel, alcune delle più grandi realtà industriali e creditizie del Paese, tra cui Finmeccanica, Telecom e Intesa San Paolo, unite dalla consapevolezza che tecnologia e innovazione rappresentano due elementi cardine per lo sviluppo di nuove imprese capaci di misurarsi con il mercato.
Oltre all'impegno nella Fondazione Enel, in occasione dei suoi 50 anni, lancerà un proprio laboratorio di impresa per nuove idee estart-up. Questa attenzione alle nuove iniziative imprenditoriali deriva dalla convinzione che «per ricostruire una crescita industriale - ha spiegato Comin - è necessario recuperare anche la cultura industriale».
Il direttore delle Relazioni esterne ha inoltre aggiunto che «nei prossimi anni il Gruppo continuerà a investire nella ricerca» indirizzata su diversi ambiti. «Da un lato lavoreremo per minimizzare l’impatto degli impianti tradizionali» ha affermato Comin, «dall’altro proseguiremo nell’impegno che ci vede già all’opera per lo sviluppo delle tecnologie di Cattura e stoccaggio di anidride carbonica, delle smart grid, della mobilità elettrica e dell’efficienza energetica».




