Il futuro dell’energia, un mix di fonti e tecnologia
L’intervento di Fulvio Conti al Meeting di Rimini. “Dobbiamo sviluppare tutte le tecnologie disponibili”, ha spiegato l’AD di Enel. Con rinnovabili, nucleare e combustibili fossili è possibile aumentare la produzione di energia, a basso costo e nel rispetto dell’ambiente.
“Dobbiamo sviluppare tutte le tecnologie disponibili per ottenere di energia ampiamente disponibile e a basso costo”. È la risposta di Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, alla domanda che ha fatto da titolo all’incontro del 23 agosto al Meeting di Rimini: “Con quali energie costruire il futuro?”.
Rinnovabili, nucleare, combustibili fossili: tutte le fonti possono e devono contribuire al domani dell’energia in Italia e nel mondo. Conti ha citato alcuni dati, esemplificativi delle sfide che attendono aziende energetiche, imprese, governi e cittadini a livello sia nazionale sia globale. Da un lato ha ricordato come “oggi, nel nostro Pianeta, a più di 1,8 miliardi di persone è ancora negato l’accesso all’energia elettrica”, dall’altro che in Italia “importiamo il 95% delle fonti energetiche e anche il 15% dell’energia trasformata che usiamo”.
Questi dati, di fatto, richiedono un impegno condiviso e consapevole che deve fare affidamento su tutte le tecnologie disponibili, se “abbiamo davvero a cuore il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli”, ha detto Conti. La sensibilità ambientale sempre più diffusa tra la popolazione e gli obblighi che governi e istituzioni internazionali stanno imponendo per combattere l’inquinamento e l’emissione di gas clima-alteranti indicano che ciò che serve oggi è uno “sviluppo equilibrato, diversificato e sostenibile delle fonti”.
Ecco quindi l’energia del futuro: un mix che deve cominciare a diventare realtà da subito per essere competitivo ed efficace quanto prima. Conti ha invitato a “discutere di come utilizzare le tante tecnologie, perché nessuna è nociva, il problema è come si usano.”
Se è vero che il costo delle nuove fonti rinnovabili è ancora elevato rispetto a quelle tradizionali, è altrettanto vero che non ci si può esimere dall’investire e sviluppare “tecnologie essenziali per diminuire la CO2 e non restare esposti a fattori geopolitici”.
Per quanto riguarda i combustibili fossili, serve lungimiranza e realismo. Conti ha ricordato che “nei prossimi 30 anni rappresenteranno ancora l’80% delle fonti energetiche mondiali” e quindi l’impegno deve essere rivolto allo sviluppo di tecnologie per l’abbattimento dell’emissione di gas clima-alteranti.
E nell’elenco delle fonti per l’energia del futuro, Conti ha inserito “il nucleare, perché è una parte della risposta per ottenere energia a più basso costo e sostenibile a livello ambientale”.
Il nucleare è chiamato a “svolgere un ruolo fondamentale” per “garantire l’indipendenza energetica del Paese” e “contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici”. Il cammino avviato dall’Italia verso l’apertura di nuove centrali richiede “buon senso e consapevolezza” da parte di tutti: governi, operatori, industrie e cittadini.




