Ricerca e innovazione per l’ambiente

2012-01-02

Dalla Cattura e lo stoccaggio della CO2, che Enel si prepara a portare in Cina, ai sistemi Amis per la geotermia sino al carbone pulito. L’impegno del Gruppo nel segno della sostenibilità economica e ambientale

Nel segno dell’innovazione al servizio dell’ambiente. Il 2012 di Enel riceve in dote dall’anno appena concluso un patrimonio di esperienze, progetti e impianti che realizzano l’alleanza virtuosa tra innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente.

Del resto il 2011 si era aperto con gli ultimi ritocchi all’impianto di Brindisi per la Cattura e lo stoccaggio della CO2, poi entrato in funzione il 1 di marzo, e si è chiuso con la tecnologia CCS di Enel che prende la strada della Cina, con un accordo tra il Gruppo e il Ministero della Scienza e Tecnologia di Pechino per la realizzazione di un impianto per la cattura dell’anidride carbonica nella centrale termoelettrica da 600 MWe di Tongchuan, nella provincia di Shaanxi.

Ma le attività dell’azienda per sviluppare innovazione e ricerca non si ferma alla CCS. Come ha infatti ricordato l’ad di Enel, Fulvio Conti, in un recente articolo firmato su Milano Finanza, il Gruppo è “all’avanguardia nello studio delle soluzioni che cambieranno il modo di produrre e consumare energia”. E il 2011 offre molte conferme della filosofia aziendale che una passata campagna istituzionale sintetizzava con lo slogan: “Iniziamo a cambiare. Il futuro ci seguirà”.

E’ così infatti che la rete di centri di ricerca, laboratori e stazioni sperimentali di Enel diffusa nel Paese si rivela in progetti pilota e soluzioni tecnologiche già operative su ampia scala che interessano tutte le fonti energetiche, dai sistemi per l’Abbattimento di mercurio e idrogeno solforato (AMIS) degli impianti geotermici in Toscana a quelli per il carbone pulito della centrale di Torre Valdaliga Nord.

L’anno appena concluso ha segnato infatti passi avanti su molti fronti con applicazioni che vanno dalla generazione a zero emissioni alla produzione attraverso l’idrogeno, dalle smart grids alla mobilità elettrica. E il crescente impegno del Gruppo nello sviluppo delle tecnologie d’avanguardia che coniugano la sostenibilità ambientale e quella economica con l’efficienza energetica è testimoniato dallo stanziamento di quasi un miliardo di euro per il periodo 2011-2015. Investimenti che stanno già dando risultati di eccellenza rilevati da studi di settore come il Carbon Disclosure Project che riconosce a Enel la leadership tra le utility italiane per riduzione, monitoraggio e misurazione delle emissioni di gas serra.

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